Grave episodio di violenza verbale e fisica verificatosi lo scorso 3 agosto 2024, all’interno dell’area condominiale del fabbricato nel cuore di Milazzo. Vittima dell’aggressione una giovane, all’epoca dei fatti appena diciassettenne.
La giovane, giunta sul posto con la propria minicar per raggiungere l’attività commerciale gestita dalla madre, aveva appena parcheggiato all’interno dello spazio condominiale. Dopo un tranquillo scambio di parole con un condomino e possessore di un box auto, veniva inaspettatamente presa da un vicino condomine.
L’uomo, inizialmente affacciato dal proprio balcone, ha iniziato a urlare contro la minore pesanti insulti e minacce. È quindi sceso nel parcheggio e, in evidente stato di agitazione, ha scosso violentemente il veicolo della ragazza, afferrandola per le braccia dal finestrino e strattonandola, continuando a inveire con espressioni gravemente offensive.
Tra le frasi pronunciate: “Non lo hai ancora capito, cretina, che te ne devi andare?” ‘’Togliti dalle palle, b… E se non te ne vai con le buone, ti faccio andare a calci in culo, stronza.”
“A seguito dell’accaduto, la ragazza ha riportato un significativo turbamento psicologico, – dichiara l’avvocato dell’assistita Bonavita – manifestando ansia e forte disagio che hanno richiesto l’intervento di uno specialista. Ancora oggi, la giovane vive con timore la frequentazione dei luoghi legati alla propria vita familiare e ha visto limitarsi drasticamente la propria libertà personale e sociale.
Due aspetti destano particolare preoccupazione:
-La Procura, nonostante la gravità dell’accaduto, ha scelto di non contestare alcuna aggravante legata all’età della vittima, procedendo con una semplice imputazione ex art. 612, comma 1 c.p. (minaccia semplice). Una decisione che appare non proporzionata alla vulnerabilità della persona offesa e alla violenza della condotta.
-L’indagato è stato comunque rinviato a giudizio è oggi formalmente imputato e sarà chiamato a rispondere delle proprie azioni davanti all’autorità giudiziaria.
La parte offesa è assistita dall’avv. Giuseppe Bonavita del Foro di Messina. La costituzione di parte civile è stata formalizzata dal dott. Giovanni Alacqua Genovese, del Foro di Barcellona Pozzo di Gotto, collaboratore dello Studio Legale Bonavita. L’imputato è difeso dall’avv. Fabrizio Formica.
“Nel ribadire piena fiducia nell’operato della Magistratura, si auspica che nel corso del procedimento vengano pienamente considerate la giovane età della vittima e le conseguenze psicologiche derivate dalla condotta denunciata”, spiega l’avvocato dell’assistita.