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La Segreteria Regionale Sinalp e Segreteria Provinciale Catania Sinalp, sui mancati pagamenti degli stipendi – Denuncia e richiesta di intervento urgente, dichiarazione di Stato di Agitazione dei lavoratori ed apertura tavolo di raffreddamento.

“Da tempo purtroppo l’O.S. SINALP denuncia una serie di inadempienze perpetrate verso i lavoratori oggi Pegaso Security CORAS Spa, prima Etna Police Srl, e Pegaso Security Spa, che stanno vivendo un tragico momento della loro vita di Kafkiana memoria.
Da tempo chiediamo alle aziende coinvolte in questo turbinio di cambi societari, di poterci confrontare e illustrare ai lavoratori cosa sta succedendo sulla loro pelle.
Tranne in un paio di occasioni, questi confronti sono sempre stati negati o peggio boicottati.
Le Società interessate, Etna Police Srl, Pegaso Security Spa e Pegaso Security CORAS Spa, hanno gestito le cessioni aziendali, senza mai convocare preventivamente la scrivente O.S. rappresentativa dei lavoratori con propri iscritti disavvenendo alle attuali normative che ai sensi dell’articolo 2112 del Codice Civile e dell’articolo 47 dello Statuto dei Lavoratori (Legge 300/1970), prevedono, in caso di cessione del ramo d’azienda, che il datore di lavoro è tenuto a convocare i rappresentanti sindacali per un’adeguata informazione e consultazione, e non semplicemente avvisare le OO.SS. di quanto è già avvenuto.
La Direttiva 2001/23/CE stabilisce che i lavoratori siano informati e consultati in caso di trasferimento di azienda o ramo d’azienda attraverso l’apertura di tavoli tecnici con le OO.SS. rappresentative dei dipendenti delle aziende interessate, ed il Decreto Legislativo 18/2021 (in attuazione della Direttiva UE 2019/1152) ne rafforza i diritti in materia di informazione e consultazione, anche in caso di trasferimento di azienda.
Purtroppo quando un’azienda dà il via ad una contrapposizione con i propri dipendenti la soluzione migliore e corretta è sempre quella del confronto e mai quella di sfuggire a tale confronto con tutte le parti interessate.
I gravi disagi economici e l’incertezza contrattuale verso il personale regna sovrana appesantendo ancor di più la sfiducia tra le parti, ed a nulla valgono i vani tentativi aziendali di rassicurare i dipendenti che tutto si risolverà presto.
Riteniamo che il mancato rispetto degli obblighi contrattuali e normativi accomunati al mancato pagamento degli stipendi costituisce una violazione degli obblighi previsti dal contratto collettivo nazionale applicato e delle norme del D.Lgs. n. 151/2001, nonché degli articoli 18 e 20 dello Statuto dei Lavoratori (L. 300/1970), che tutelano il diritto al lavoro e alla retribuzione puntuale.
Questo scollamento tra lavoratori ed azienda ha un impatto negativo sul benessere economico dei lavoratori, compromettendone la loro stabilità economica, aggravandone l’incertezza della stabilità lavorativa e l’insicurezza che si riflette anche sul clima aziendale.
A fronte di questa poco chiara situazione aziendale, che ci auguriamo fortemente sia risolta nel più breve tempo possibile, si sollecita immediatamente la direzione aziendale e gli organi competenti in indirizzo, affinché vengano adottate tutte quelle misure risolutive utili a garantire il pagamento puntuale e completo degli stipendi arretrati regolarizzando la situazione contrattuale.
Come O.S. nel nome e per conto degli iscritti, chiediamo alla Prefettura di Catania ed all’Ispettorato del lavoro, di avviare un incontro urgente con la direzione di Pegaso Security CORAS Spa per chiarire le ragioni dei mancati pagamenti e definire un piano di regolarizzazione.
Ci riserviamo il diritto di valutare l’eventuale ricorso a strumenti di tutela giudiziaria e amministrativa, se la situazione non verrà risolta entro 10 giorni dal ricevimento della presente nota.
Infine invitiamo tutti i dipendenti interessati a partecipare agli incontri informativi che saranno predisposti dall’O.S. e a segnalare eventuali ulteriori problematiche riscontrate agli RSA eletti.
Resta inteso che la tutela dei diritti dei lavoratori è un principio fondamentale e che non saranno tollerate ulteriori inadempienze in materia di retribuzione”.