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Antonino Alibrandi, 48 anni, è stato confermato al vertice della Cisl Messina. La sua rielezione è avvenuta al termine del XX congresso territoriale che si era aperto ieri nell’Aula Magna “Andrea Donato” del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Messina al Papardo.

Confermati anche i componenti della segreteria provinciale, Cettina Pizzo e Piero Allegra. L’elezione della segreteria è avvenuta al culmine della seconda giornata del congresso, durante la quale sono intervenuti il segretario nazionale della Cisl Andrea Cuccello e il segretario generale della Cisl Sicilia Leonardo La Piana.

Alibrandi ha sottolineato nuovamente quali saranno le priorità per il nuovo quadriennio: valori, opportunità, giovani e sviluppo, attrattività, territorio, dissesto e risanamento, infrastrutture e Ponte sullo Stretto, periferie, anziani e marginalità, la partecipazione, i giovani e il lavoro, legalità e sicurezza, conciliazione vita lavoro, formazione e istruzione, politiche industriali, transizione energetica e sociale. La povertà e il contrasto alla violenza di genere e alle discriminazioni, l’aggregazione nelle periferie. Ma soprattutto infrastrutture, viarie, digitali, sanitarie, pubbliche e sociali.

«Ringrazio tutti – ha detto – Andrea Cuccello, Leonardo La Piana, tutti voi. Questa è la conferma del lavoro svolto, un lavoro di squadra. Un risultato che mi responsabilizza ancora di più e lavoreremo per dare voce alle istanze che sono state portate all’attenzione del Congresso».

In mattinata, il ruolo del sindacato – soprattutto nelle periferie, richiamando la relazione di ieri di Alibrandi – è stato sottolineato dal segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana, nel suo intervento. «La presenza del sindacato nelle periferie è fondamentale – ha detto – il lavoro della Cisl Messina è un punto di partenza per tutti». Quindi, La Piana ha commentato l’ipotesi dell’assessore regionale alle Attività produttive di creare un osservatorio sull’intelligenza artificiale. «Lo ringraziamo per avere tenuto conto delle richieste che abbiamo fatto il 27 febbraio scorso, ma è necessario e può avere senso se ci sono anche le parti sociali perché ha impatto sulla gente. Serve un luogo per un momento di confronto».

Il segretario generale della Cisl Sicilia ha parlato anche della vicenda di Sara Campanella e del fenomeno della violenza e della discriminazione di genere. «C’è un impegno che la Cisl mette a tutti i livelli ed è quello di trovare tutte le occasioni per parlare, sollecitare, stimolare la conciliazione dei tempi di vita e lavoro ma soprattutto di lavoro. Perché solo attraverso il lavoro le donne possono autodeterminarsi ed è un aspetto importante. C’è tanto da fare, lo sappiamo, ma il compito di un sindacato come la Cisl è anche quello dare una prospettiva al modello sociale».

La mattinata è proseguita con il ricordo dei sindacalisti della Cisl Messina scomparsi negli ultimi anni: Francesco Gennaro, Giuseppe Lombardo, Vincenzo Testa, Santo Santonocito, Paolo Fugazzotto e Giuseppe Marra.

Il dibattito dei delegati, invece, ha messo all’attenzione della platea le diverse realtà della città e del territorio, secondo le diverse categorie e settori.

Quindi, è stato il momento della consegna di un riconoscimento all’impegno che continua dei sindacalisti esperti come Natale Princiotta, Sarò La Rosa, Ninetta Alfino, Carmelo La Malfa e Pippo Cucinotta, ancora oggi vicini alla Cisl messinese ed ai dirigenti con la loro esperienza.

Le conclusioni del Congresso sono state affidate, invece, al segretario nazionale Andrea Cuccello che ha parlato di «periferie esistenziali, luoghi dimenticati, aree interne del Paese e quartieri senza servizi dove le famiglie non fanno notizia. la Cisl di Messina è viva, è credibile, sta sul territorio. La Cisl è antenna del disagio, non siamo banalmente sindacalisti, vogliamo essere l’architrave della cooperazione sociale, contro ogni rassegnazione. Ha fatto bene Alibrandi a ricordare che bisogna cambiare il pensiero negativo che alberga in tutte le città, non solo a Messina, in tutto il Paese. Positività e insieme sono le parole che creano comunità».

Non poteva mancare l’accenno al Ponte sullo Stretto: «Dal 1971 usano il Ponte come uno slogan, come campo di battaglia ideologica. Oggi qui vogliamo riportarlo nel campo della responsabilità. Il ponte è visione, scelta strategica, riconoscimento per il Mezzogiorno. Non si mettono insieme Reggio Calabria con Messina, ma l’Europa con la punta più estrema della Sicilia. Significa dare più lavoro ai giovani, avere una maggiore attrattività a tutto un territorio. Il ponte collega il coraggio alla speranza, la tecnica con il futuro».

Cuccello ha, quindi, parlato anche di sicurezza sul lavoro, ricordando che l’appuntamento per il 1° maggio sarà a Casteldaccia, per parlare di morti bianche, nel luogo dove sono morti cinque operai che operavano in un impianto di sollevamento delle acque reflue.